Le stelle fredde

Le stelle fredde Abbandonato dalla sua donna il protagonista di questo romanzo lascia la citt per trasferirsi in campagna Qui viene sospettato dell omicidio di un abitante del luogo che nutriva per lui antichi rancor

  • Title: Le stelle fredde
  • Author: Guido Piovene
  • ISBN: 9788804393160
  • Page: 281
  • Format: Paperback
  • Abbandonato dalla sua donna, il protagonista di questo romanzo lascia la citt per trasferirsi in campagna Qui viene sospettato dell omicidio di un abitante del luogo che nutriva per lui antichi rancori Ha cos inizio la sua lunga fuga per sottrarsi agli interrogatori ma soprattutto ha inizio il distacco dallo stolto gioco della vita , un ritiro durante il quale incontAbbandonato dalla sua donna, il protagonista di questo romanzo lascia la citt per trasferirsi in campagna Qui viene sospettato dell omicidio di un abitante del luogo che nutriva per lui antichi rancori Ha cos inizio la sua lunga fuga per sottrarsi agli interrogatori ma soprattutto ha inizio il distacco dallo stolto gioco della vita , un ritiro durante il quale incontrer F dor Dostoevskij tornato dall aldil uno dei personaggi pi memorabili della narrativa di Piovene per portargli la sua sconvolgente verit se il mondo dei vivi trabocca di esseri pi simili ad astrazioni che a realt , il mondo dei morti non che la sua immagine speculare All uomo non resta che cercare dentro di s le ragioni del suo rifiuto della realt e l unica via di salvezza , forse, legare la propria esistenza ai dati oggettivi del mondo, catalogare in un archivio tutte le cose quasi che una soluzione si trovi nel passaggio dalla vita all impassibile aldil della scrittura.

    • Le stelle fredde By Guido Piovene
      281 Guido Piovene
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      Posted by:Guido Piovene
      Published :2019-05-07T22:37:32+00:00

    About " Guido Piovene "

  • Guido Piovene

    Appartenente a una famiglia nobile, costituita da Francesco e Stefania di Valmarana, consegu la laurea in filosofia all Universit degli studi di Milano, dove conobbe tra gli altri il filosofo Eugenio Colorni Si avvi alla carriera giornalistica da subito, incomonciando da Il Convegno e Pegaso, ricoprendo il ruolo di inviato fin dalla sua prima assunzione per il quotidiano L Ambrosiano, dalla Germania Pass successivamente al Corriere della sera, per cui lavor da corrispondente estero a Londra e Parigi presso la testata lombarda conobbe Dino Buzzati, Orio Vergani e Indro Montanelli Fece scalpore al tempo la recensione entusiastica che il giornalista, noto osservatore del mondo comunista, scrisse per il libello antisemita Contra Judaeos di Telesio Interlandi questo fatto gli cost l amicizia con Colorni Nell articolo uscito sul Corriere della Sera, Piovene tent di instillare nel pubblico una coscienza razziale , affermando che Gli ebrei possono essere solo nemici e sopraffattori della nazione che li ospita Di sangue diverso, e coscienti dei loro vincoli, non possono che collegarsi contro la razza aliena G Piovene, Contra Judaeos, in Corriere della Sera, 1 novembre 1938 Piovene non condann mai il regime fascista e fu un acceso sostenitore della campagna per la difesa della razza 1 Tuttavia, Ernestina Pellegrini asserisce che il Piovene partecip alle ultime fasi della lotta partigiana, dandone diretta testimonianza in un articolo dal titolo Non furono tetri , uscito sulla rivista romana Mercurio di Alba De C spedes 2 Collabor pi avanti con Solaria, Pan, Il Tempo, La Stampa, con la quale prosegu la sua attivit di inviato dapprima in America e successivamente a Mosca.Nel 1931 pubblic i suoi primi racconti ne La vedova allegra, stampato dai fratelli Buratti Ci vollero dieci anni perch Piovene desse alle stampe la sua seconda opera, Lettera di una novizia, romanzo epistolare che mette in luce l indagine psicologica su cui lo scrittore indugia per far risaltare gli aspetti pi cupi e concentrazionari della societ vicentina, dominata dal moralismo religioso oppressivo e sospettoso All analisi fatta da Piovene degli ambigui tormenti esistenziali della giovane Rita si aggiunger , negli anni cinquanta, Il prete bello di Goffredo Parise, anch esso ambientato nel Veneto cattolico e bigotto della prima met del secolo ma caratterizzato da un realismo venato di dissacrante ironia.In un secondo momento, la produzione di Piovene si sofferm sui reportage di viaggio, che diede alla luce il De America nel 1953, seguito a ruota da Viaggio in Italia 1957 , una delle sue opere pi famose Ritorn alla narrativa nel 1963 con Le furie, romanzo saggio che la cronaca di un ritorno a Vicenza e del confronto con i personaggi fantasmi furie appunto del proprio passato A dieci anni di distanza dal Viaggio in Italia pubblic anche Madame la France e La gente che perd Gerusalemme Nel 1968 fu presidente della giuria della Mostra internazionale del cinema di Venezia Il massimo conseguimento della mai dimenticata introspezione psicologica dei personaggi lo ottenne con il romanzo del 1970 Le stelle fredde, in cui una trama striminzita fa da sfondo ad un abilissima analisi della morale Il libro venne insignito del premio Strega Nel giugno del 1974 appoggi Indro Montanelli nella fondazione de il Giornale Nuovo Cinque mesi dopo mor in una clinica neurologica a Londra, citt nella quale si trovava per il lavoro come corrispondente.Se esiste uno denominatore comune che salda tutti i romanzi di Piovene, questo si pu rintracciare nella focalizzazione delle cause e delle conseguenze delle tendenze al male, alla negativit , alla distruzione, del singolo individuo, dei nuclei e della societ.

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  • Un uomo recide ogni legame con la vita che ha sempre condotto e torna nella casa di campagna in cui è cresciuto. Il suo è un distacco graduale dalla realtà che lo disgusta, da cui l'essere umano è sparito, "Ne restano i simulacri, esseri umani finti ma condannati a credere che esista ancora. Sorpresi dall’avvento delle stelle fredde, inaspriti dal gelo in cui stanno morendo i loro ultimi avanzi.” Recarsi in un luogo conosciuto, ma lontano dal mondo in cui fino a poche ore prima si è mos [...]


  • " I cambiamenti che sembrano più gravi possono essere i più rapidi" Con questa citazione voglio celebrare una lettura senza la quale oggi sarei un po' diverso da ciò che sono. Romanzo manifesto del Piovene metafisico, narra di un uomo in fuga dalla vita, chiuso nel suo io e capace di incontri ultraterreni sempre sul filo che separa realtà da allucinazione.


  • Un catalogo di difficoltà comunicative: sordità, allucinazioni, fraintendimenti, menzogne… Un protagonista svuotato, senza intenzioni e in fuga dalla vita — non perché qualcuno o qualcosa muovendo da quegli spazi lo insidî (ché anzi la sua era una vita di successo), bensì per ritrarsi come da un’insensatezza, tornando addirittura nella vecchia casa, in campagna, dal padre, dove lo attendono le reticenze di quest’ultimo e, deciso a vendicarsi, l’uomo al quale ha portato via la com [...]


  • Ho iniziato a leggerlo, pescato a caso nella collana dei Premi Strega curata dalla Bellonci. I libri di questa collana non hanno la quarta di copertina. Mi sono detta che sarebbe stato carino leggere un libro così, alla cieca (si fa per dire).Ecco, l'ho iniziato, a pagina 36 ho iniziato ad avere i primi dubbi, così mi sono detta "Vado su aNobii, lo cerco e vedo un po' di che si tratta" e leggo qua e là sparsi per la trama vocaboli oscuri, strani e spaventosi, come:il distacco dallo "stolto gi [...]


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